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Il mondo di Guatri

2026/3

II) Le valutazioni della borsa III) La stima di UBS del giugno 1993 IV) Il «quadro» di sintesi

(II)

In modo parallelo si sviluppa l’andamento delle quotazioni borsistiche.

Tra il 17.8.1990 e il 15.7.1993 (periodo compreso tra due rilevanti aumenti di capitale, nel quale il numero delle azioni circolanti rimane costante e pari a 71.234.000), il prezzo sale dell’83,65%.

E, di riflesso, la capitalizzazione borsistica di Parmalat Finanziaria (ex FCN) sale da 808 a 1.484 Lit/mld[8].

Ciò significa anche che, di riflesso, si accresce «per trasparenza» il valore implicito attribuito dalla Borsa alla partecipazione «PARMALAT». Che perviene al valore di 1.920 Lit/mld (cioè 1.620 Lit/mld depurato dell’aumento di capitale del 1990 di 300 Lit/mld).

Ben più del doppio (+121%) rispetto al valore della fairness opinion! (Si veda la Tabella 4.1.)

Tabella 4.1 - Valore implicito di Parmalat compreso nella quotazione di Parmalat Finanziaria al luglio 1993

Il totale dell’attivo, dal bilancio al 31/12/1992, di Parmalat Finanziaria, dedotto il valore di libro della partecipazione del 77,79% in Parmalat, risulta pari a 109 Lit/mld. Il totale delle passività presenti in bilancio al 31/12/1992 è di 119 Lit/mld. Quindi il valore che il mercato azionario attribuisce a Parmalat Finanziaria esprime, nella sostanza, il valore attribuito al 77,79% di Parmalat più la differenza pari a circa 10 Lit/mld tra il totale delle passività e delle attività diverse dalla partecipa­zione in Parmalat.

Ciò posto, con una semplice proporzione, è possibile determinare alla data del 15.7.1993 il valore del 100% di Parmalat implicitamente espresso dal mercato azionario. Infatti risolvendo la seguente formula:

Valore di mercato Parmalat Finanziaria +10 mld

Valore di mercato Parmalat Finanziaria + 10 mld % di partecipazione detenuta

si determina un valore implicito di Parmalat pari a

1 . 484 + 10 0 , 7779 =1.920 Lit/mld

(III)

In data 25.5.1993 la banca elvetica UBS fu incaricata da Parmalat Finanziaria della valutazione della controllata Parmalat SpA, in riferimento all’acquisizione di una quota ulteriore (21,42%) del suo capitale.

La stima condotta da UBS (documento datato giugno 1993, di 357 pagine) è amplissima, largamente documentata e fa ricorso a metodi e modelli di valutazione di livello internazionale.

I criteri-base utilizzati sono stati:

  • il metodo dei flussi di cassa attualizzati, DCF;
  • il metodo dei multipli, sia con l’impiego di multipli asset-side (EV/S, EV/EBITDA, EV/EBIT) sia equity-side (P/E, P/EBT, P/BV).

La relazione precisa che viene esclusa la considerazione di qualsiasi «premio di controllo».

Secondo UBS l’intervallo di valori «medi» entro il quale risulta ragionevole ipotizzare il valore corrente (giugno 1993) del capitale di Parmalat è:

Media valori minimi ponderati (mid di Lit) 1.390

Media valori massimi ponderati (mid di Lit) 1.797

Per maggiori precisazioni, si veda la Tabella 4.2.

Tabella 4.2 - La valutazione di Parmalat da parte di UBS (giugno 1993)

Criteri

Valori

Minimo

Massimo

DCF, valore attuale dei flussi di cassa attesi

1.510

1.894

Metodo dei multipli (EV/S, EV/EBITDA, EV/EBIT, P/E, P/EBT, P/BV)

1.110

1.568

Media ponderata (con pesi DCF, 70%; multipli, 30%)

1.390

1.797