Il mondo di Guatri
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Rinaldina Guatri in Valli (Trezzo sull’Adda 1907 - Vimercate 1986)
Rinaldina (detta Dina) nasce a Trezzo nel 1907; muore a Rugginello, frazione di Vimercate (MI) nel 1986, a 79 anni1.
Era stata – si diceva – l’ultima e la meno fortunata nel matrimonio delle sorelle di Edmondo Guatri: solo – beninteso – perché aveva avuto un marito agricoltore (Carlo Valli, sposato nel 1933, a 26 anni).
Da Rinaldina nascono quattro figli, due dei quali assumono nomi tipici dei Guatri: Giuseppe e Domenico. Don Norberto Valli è figlio di Domenico (il nome Guatri morto nel 1938 a 25 anni per un incidente sul lavoro, l’ultimo e intelligentissimo fratello di mio padre Edmondo). Gli altri sono Adelio (morto in un incidente in giovane età); e Piera detta «Oliva», la carissima cugina che vedo spesso, religiosissima, che prega per tutti noi («Luigi, ti ricordo sempre nelle mie preghiere»).
«Zia Dina» me la ricordo benissimo. Era diventata, col passare degli anni, corpulenta, fino all’eccesso. Ricordo quando, nei primi anni ’60, passava a trovare mio padre Edmondo a Milano in via Dall’Ongaro: Lina ed io, con le nostre piccole figlie (Giorgio non era ancora nato) abitavamo a poche centinaia di metri, in via Sismondi 6: saliva a trovarmi e per lei Lina preparava una robusta sedia. Che un giorno, a causa del suo peso rilevantissimo, si ruppe in molti pezzi! Eppure – ha quasi dell’incredibile – pur con quella mole imponente si muoveva con grande agilità (anche se, all’epoca, aveva si e no 55 anni!). E come tutti i Guatri era intelligentissima (non è un caso se fu nonna di Don Norberto!) Certo a Don Norberto, concorse a trasmettere l’intelligenza (e anche – mi scusi – il «don» per l’impertinenza – un poco della corpulenza).
Da Rinaldina (in Valli) discende Don Norberto: una gloria per la famiglia. Mia cugina Oliva, quando parla di Don Norberto: del quale ha una giusta, sconfinata ammirazione – dice spesso alle mie figlie: «Guardate che questo è “un altro Luigi”» (alludendo a me).
Ma chi è Don Norberto? Ne presentiamo una breve biografia.
Nato a Vimercate il 15 aprile 1968, Norberto Valli consegue nel 1992 la laurea, con pieni voti assoluti e lode, in lettere classiche presso l’Università degli Studi di Milano, presentando una tesi sulle traduzioni dal greco in latino in epoca tardo-antica ed alto-medievale dal titolo: «Il De opificio hominis di Gregorio di Nissa: due versioni latine a confronto».
Ordinato presbitero nella Cattedrale milanese il 10 giugno 2000 dal card. Carlo Maria Martini, prosegue la formazione accademica ottenendo nel 2004 il dottorato summa cum laude in Sacra Liturgia al Pontificio Istituto Liturgico di Roma. Il suo lavoro di ricerca è pubblicato integralmente nel 2008 dalla Libreria Editrice Vaticana con il titolo L’ordo evangeliorum a Milano in età alto-medievale. Edizione dell’evangelistario A. 28 inf. della Biblioteca ambrosiana.
Dal settembre 2004 inizia a tenere i corsi di Sacra Liturgia presso Quadriennio teologico del Seminario Arcivescovile di Milano e assume contemporaneamente l’incarico di Vice rettore che mantiene fino al 2007, mantenendo poi il compito di responsabile dell’animazione liturgico-musicale della comunità seminaristica.
Dall’ottobre 2007 è professore invitato di Introduzione alle Liturgie occidentali non romane presso lo stesso Pontificio Istituto Liturgico. Nell’anno accademico 2008-09 è incaricato anche dell’insegnamento di Introduzione alla Liturgia presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Milano.
Nominato Membro effettivo della Congregazione del Rito ambrosiano per il quinquennio 2006-2011 lo è nuovamente per il successivo quinquennio 2011-2016. Collabora con l’Ufficio liturgico nazionale. Partecipa regolarmente dal 2005, in qualità di «esperto», ai lavori della Commissione Episcopale per la Liturgia della CEI, lavorando soprattutto nell’ambito della traduzione dei testi latini. È coinvolto nel Servizio diocesano milanese per la Pastorale liturgica con responsabilità nel settore per i sussidi liturgici. È altresì Membro della Commissione diocesana milanese per i beni artistici e culturali.
Interviene a convegni di livello scientifico, ha contatti frequenti con istituzioni accademiche (Università cattolica, Biblioteca Ambrosiana) per la realizzazione di pubblicazioni specialistiche e svolge un’intensa attività formativa attraverso corsi e conferenze. La sua bibliografia conta numerosi contributi.
Dal 2009 partecipa al Comitato per la realizzazione dell’Evangeliario ambrosiano, in vista della quale è stato tra i promotori di un Convegno nazionale nel settembre dello stesso anno e della Mostra che si terrà a Milano presso il Palazzo Reale nell’autunno del 2011.
Note
1. Si tratta, per intenderci dell’amica della «zia Elvira» di cui parla il trezzese Romano Tinelli nella «curt del Duneda», in via Giovane Italia 16.