Il mondo di Guatri
2026/1
Intervento del Professor Giorgio Pivato
Giorgio Pivato, professore emerito dell’università Bocconi di Milano; è stato professore ordinario di Tecnica industriale e commerciale (1959-1982)
Avevo preparato una lettera per Luigi Guatri, ed ho pensato che la cosa migliore sia di dedicargliela leggendola attentamente qui.
La partecipazione veramente «corale» alla raccolta di scritti: in tuo onore conferma non solo l’affetto ma anche l’ammirazione; di tanti colleghi ed estimatori riguardo alle tue alte qualità umane, alla tua operosità scientifica, alla tua illuminata gestione rettorale.
Mi è graditissima l’odierna occasione per considerare brevemente i tre punti sopra delineati.
Sotto l’aspetto umano, che giustamente deve essere anteposto agli altri tratti caratterizzanti il profilo di una persona, ti vengono riconosciute qualità preclare di sensibilità e di cordiale apertura verso i terzi. Siano essi amici, colleghi o persone non direttamente vicine alla nostra Università, tutti trovano in te attenzione, comprensione, qualificato consiglio. I fattori del grande ascendente che la tua persona gode si identificano con il prestigio e l’autorità morale che via via ti sei conquistati.
Per quanto riguarda la tua operosità scientifica, a parte gli scritti minori che per brevità non menziono, debbo ricordare soprattutto due filoni di ricerca da te prediletti: gli studi di marketing e quelli concernenti la valutazione delle aziende.
In ordine al marketing tu sei stato un precursore in quanto hai fatto assurgere gli studi di mercato a disciplina scientifica. Risalgono al I960 le tue prime impostazioni di una teoria su tale materia e da questa data hai via via conferito al marketing autonomia di ricerca e di insegnamento. Gli anni a noi vicini ti hanno portato ad ulteriori perfezionamenti nella trattazione dei contenuti della materia. Sei così giunto, dal 1972 in poi, ai cosiddetti «Manuali di marketing», opere di ampio respiro e di completo coordinamento della disciplina. Mi riferisco alle edizioni che vanno dal 1972 al 1987.
Quanto al secondo filone di ricerca, cioè alla valutazione delle aziende, da tempo sei l’autore più qualificato per profondità e ricchezza di contributi. Già nel 1957, in uno studio su «L’avviamento d’impresa» tu trattavi del fattore rischio e dei caratteri del reddito in finzione dei quali si può giungere correttamente alla determinazione del valore di una azienda. Attraverso successive edizioni, dal 1984 al 1987 hai focalizzato direttamente l’intero problema della valutazione delle aziende con notevoli progressi nella trattazione di una materia che attrae sui piani sia conoscitivo, sia operativo. Recentemente, nel 1988, hai portato un nuovo contributo alla valutazione delle aziende «altamente redditizie».
È di questi tempi la tua attività di coordinamento per un ponderoso Trattato di Economia delle Aziende Industriali che uscirà alla fine del corrente anno.
In conclusione, sotto il profilo scientifico sei stato anticipatore nella impostazione di rilevanti problemi di Economia Aziendale e autore di scritti di grande impegno ai quali la dottrina moderna si è ispirata.
Ora, non posso chiudere questo scritto senza accennare alla tua attività come Rettore della Bocconi da oltre quattro anni. La posizione di un Rettore di Università è molto delicata, esposta come è all’occhialuto giudizio del Consiglio di Amministrazione, dei colleghi, degli studenti, dei terzi esterni Non sono certo il primo ad ammirare la dedizione e l’efficienza della tua gestione rettorale. Ad essa hanno corrisposto non solo un forte tasso di crescita del nostro Ateneo, ma anche vigorosi impulsi ai rapporti con il mondo esterno, italiano ed internazionale; e ciò con vantaggio per le conoscenze delle relative realtà fenomeniche.
Voglio sottolineare il fatto che, dopo i precedenti, timidi approcci di contatti con altri Paesi, svoltisi a partire da dieci anni or sono, nel quadriennio del tuo Rettorato hai delineato un efficace; programma di internazionalizzazione della Bocconi. Ne sono prova: gli studi ed i convegni sui vari aspetti della spinta transnazionale; lo sviluppo dell’informazione all’estero e dall’estero; la diffusione degli scambi di docenti e di studenti; gli studi afferenti il commercio estero e la competitività dei vari Paesi; gli scambi di notizie sui progressi tecnologici ed innovativi.
A questo punto non possono essere dimenticati i progetti, allo studio, di nuovi corsi di laurea fra i quali sono certo di grande rilievo i previsti prossimi corsi per manager pubblici. Si potrà così sperare che la gestione degli enti pubblici venga ispirata ai più efficaci ed aggiornati criteri che reggono con successo la conduzione delle aziende private.
Tenuto conto di tutto, noi ti siamo riconoscenti per i preziosi contributi che hai generosamente profuso come persona, come docente ed autore di scritti di gran pregio, come reggitore della nostra Bocconi.
Ti abbraccio affettuosamente