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Il mondo di Guatri

2026/8

Prefazione

Il terzo volume di Li ho visti così porta da 35 a 47 i personaggi della mia galleria, scelti fra i tanti che ho conosciuto durante la mia lunga vita accademica e professionale. La mia vita operativa nel frattempo sta raggiungendo i 63 anni: 1949-2012. Ciò malgrado ho esteso – con coraggio (o incoscienza?) – i miei impegni accademici fino al 2014.

Le regole non sono cambiate. In questo terzo volume si può forse notare un’accentuata presenza di figure di un passato meno recente. Rimane valida in ogni caso la regola del filosofo Joubert: «la storia, come la prospettiva, ha bisogno della lontananza».

Nel terzo volume, solo per il professor Giovanni Ferrero appare un “co-personaggio”: il miglior amico della sua vita, il professor Pellegrino Capaldo.

Aumentano, invece, da sette a nove le “classi di personaggi”: abbiamo aggiunto le classi dei Maestri “non bocconiani”, che pure sono stati (o sono) grandi Maestri; e dei “bocconiani di ferro”, che pur non avendo raggiunto la “fama” in un campo specifico, hanno fatto onore alla loro università.

Contravvenendo infine a tutte le regole, a queste oltre alle sette classi di personaggi comprese in questo terzo volume, ne ho aggiunto una che non so qualificare ma che comprende il “personaggio” più importante della mia vita: mia moglie Lina, che tragicamente mi ha lasciato il 14 dicembre 2010 proprio mentre, nella mia oficina di Casa de Campo, stavo cominciando a lavorare a questo volume. Scrivo il pezzo in modo diretto, non per via di intervista, poiché il mio co-autore Ermes Zampollo ha vissuto da protagonista suo malgrado questo sciagurato giorno.

Riquadro 1 Le otto classi di personaggi

Primo volume

Secondo volume

Terzo volume

Maestri della Bocconi

Gino Zappa

Ugo Caprara

Giordano dell'Amore

Claudio Demattè

Gianguido Scalfi

Giovanni Demaria

Tancredi Bianchi*


Giorgio Pivato

Liberto Lenti

Sergio Vaccà

Aldo De Maddalena

Innocenzo Gasparini

Grandi personaggi della storia della Bocconi

Giovanni Spadolini

Girolamo Palazzina

Fausta Pagliari

César Marzagalli

Rinaldo Ossola

Carlo Dessy

Maestri non bocconiani

Salvatore Sassi

Giovanni Ferrero

Grandi personaggi della banca e dell'industria

Leopoldo Pirelli

Giovanni Borghi

Antonio Ratti

Mario Schimberni


Enrico Cuccai

Carlo Pesenti

Emilio Zanetti*

Jost Reinhold*

Uberto Visconti di Modrone

 

Personaggi drammatici della banca e dell'industria

Roberto Calvi

Raul Gardini

Bruno Tassan Din

Gerolamo Gianni

Franco Nobili

Gianmario Roveraro

Gaetano Trapani

Personaggi legati a “crisi” aziendali

Alberto Redaelli

Domenico La Cavera*

Angelo Salamini

Virgilio Degiovanni*

Vincenzo Cultrera

Luigi Chiaraviglio

Alfonso Garagiola

Personaggi delle professioni

Indro Montanelli

Luigi Antonelli

 

Personaggi “fuori serie”

 

Lina Fusa Guatri

 

* * *

Le ormai molte classi di “personaggi” trattati nei tre volumi sono riassunte nel Riquadro 1.

Luigi Guatri

Omaggio a Lina

Ho frequentato la signora Guatri per una mezza dozzina d’anni. Soprattutto a Casa de Campo, dove ho proposto al professor Guatri la lunga serie di interviste che ha portato alla pubblicazione di Li ho visti così.

Un lavoro che Lina, che mi ha onorato della sua amicizia, ha apprezzato anche perché aveva potuto constatare quanto piacere procurava al suo “Gigi” tuffarsi nel ricordo delle tappe salienti della lunga vita professionale e accademica.

Di Lina mi hanno colpito il senso dell’ospitalità e dell’amicizia che sapeva donare con grazia e calore; la cura della famiglia (innanzitutto i quotidiani contatti con i figli amatissimi, l’organizzazione e la gestione della casa); la totale dedizione al suo amato “Professore” che si traduceva nella salvaguardia costante della sua libertà di studiare, insegnare, lavorare senza distrazioni.

Mi hanno colpito, in particolare, la sua capacità di costruire e gestire una rete di protezione a 360 gradi per il marito e i figli; la sua capacità, e la volontà, di concepire una simile attività come “il suo lavoro”; e la sua costanza nello svolgerlo, per tutta la vita, con passione, gentilezza e “professionalità”.

Come potevamo in questa sede renderle omaggio? Abbiamo convenuto che la scelta migliore era lasciare la parola ai personali ricordi del professore e ai messaggi di alcuni amici.

Ne è risultato un racconto scritto a più mani, che è diventato il panorama di una vita e della sua inattesa conclusione. Lo stesso professor Guatri l’ha suddiviso in due parti, «L’alfa» e «L’omega». È un insieme di testimonianze che evidenzia, soprattutto, il vuoto che ha lasciato la scomparsa di Lina.

Ermes Zampollo