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Il mondo di Guatri

2026/15

Tommaso Zerbi

Tommaso Zerbi è nato a Cermenate (Como) il 27/3/1908 ed è deceduto a Milano il 14/3/2001 (aveva dunque 93 anni).

Egli non è stato solo docente universitario, ma anche politico (uno dei pochi tra gli aziendalisti).

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Allievo di Gino Zappa, è stato docente di Ragioneria presso l’Università Bocconi e poi presso l’Università Cattolica di Milano. È stato anche cultore di una rara specializzazione: “Storia della ragioneria”. Risulta, ad esempio, che dal 1977 al 1981 abbia tenuto un corso libero di “Storia dell’imprenditoria medioevale”. Questo dimostra la sua poliedricità.

Tommaso Zerbi fu anche un politico di primo piano. Ma prima di occuparci di questo aspetto (importante) della sua lunga vita, mi soffermo su alcuni punti delle nostre relazioni personali.

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Quando assunsi l’”incarico” in Cattolica per la “Tecnica Industriale e Commerciale” Zerbi chiamò il collega Sergio Vaccà e gli disse:

a.       che egli doveva adeguare il suo programma al mio:

b.       che io avrei assunto il corso diurno; e Sergio quello serale.

A Sergio dissi, in un momento successivo, di non modificare per nulla il suo programma.

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Ho sempre fatto parte della ristretta cerchia di amici che periodicamente si riuniva in casa Dell’Amore (dove la moglie Jolanda, la prima donna laureata della Bocconi, dominava la scena da impeccabile “padrona di casa”). Vi partecipavano, di regola, i professori Pietro Onida, Ugo Caprara, Tommaso Zerbi, Giorgio Pivato, Carlo Masini, Napoleone Rossi, Ettore Lorusso, oltre al dottor Luigi Antonelli (presidente dei dottori commercialisti) con le consorti. Secondo convenzioni stabili, gli uomini in una sala, le mogli in un’altra: in modo che la conversazione fosse possibile su temi interessanti per tutti.

Ricordo bene che mia moglie Lina, che pure gradiva molto partecipare, mi diceva sempre che gli argomenti trattati dalle signore non potevano interessarla: lei aveva bambini di pochi anni, le altre signore avevano figli già all’università, o sposati (e quindi nipoti). Non trovava il modo di intervenire in argomenti che non conosceva. Questo, ovviamente, derivava dal fatto che io appartenevo a un’altra generazione rispetto agli altri membri della piccola comunità.

Le riunioni avvenivano perlopiù nella magnifica casa di Dell’Amore in piazza Tommaseo (e solo le prime volte nella casa di via Saffi); nel periodo estivo a Brunate, sopra il lago di Como, alternativamente nella villa di Dell’Amore o di Antonelli.

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Nella sua attività politica, fu membro prima del Partito Popolare di don Luigi Sturzo e, dopo la sua partecipazione alla Resistenza, dal 1945 segretario provinciale dello stesso Partito popolare e poi membro della Democrazia Cristiana.

Tommaso Zerbi venne eletto all’Assemblea Costituente nelle file della stessa Democrazia Cristiana nel Collegio IV di Milano e fece parte della Terza commissione per l’Esame dei Disegni di Legge, della quale il 4 dicembre 1946 venne nominato vicepresidente.

Fece inoltre parte del Governo De Gasperi VII quale sottosegretario al bilancio, con il ministro Giuseppe Pella.