Il mondo di Guatri
2026/19
Sergio Pivato
Laureato nel 1969 In Bocconi, dove è stato professore ordinario di Economia e gestione delle imprese. Dottore commercialista e revisore contabile, svolge attività di consulenza e ha ricoperto cariche in Consigli di amministrazione e Organi di Controllo sia in società finanziarie che industriali.
Per molti anni ho avuto la fortuna di godere della stima e dell’amicizia di Luigi, che mi è stato Maestro indimenticabile in Università e nella professione. Omonimo di altri due grandi Luigi, Chiaraviglio e Antonelli, principi della professione, anche in Guatri colpiva il lato umano, oltre alla capacità di dipanare complesse matasse riducendole a un filo di morbida seta senza nodi, che sapeva individuare con rapidità e precisione.
I più grandi imprenditori, che a lui si affidavano anche in momenti di difficoltà delle loro aziende, trovavano nel Professor Guatri capacità di ascolto, un orientamento chiaro, riflettevano sugli errori, ne seguivano i consigli.
Rispetto ai Maestri dell’Economia aziendale, rigidi e quasi ascetici come Zappa, Onida, Dell’Amore, Masini, mio padre [Giorgio Pivato], Luigi aveva in più il sorriso, e quella risatina sincera e mai ironica, disarmante, con cui riusciva a mettere serenità anche nelle liti più accese tra persone spesso totalmente prive di autoironia. Quando una quercia secolare stava per essere soffocata dall’edera, Luigi sapeva individuare, separandole e recidendole alla base, le radici dell’una, senza danneggiare quelle dell’altra.
La sua lucidità di pensiero e la chiarezza espositiva hanno dato una svolta agli studi di Economia aziendale, e dignità scientifica prima al marketing, poi al filone di studi sulle valutazioni d’azienda, dando spessore e dignità teorica alla fissazione di criteri valutativi il più possibile oggettivi, dimostrabili e generalizzabili, in testi che costituiscono il riferimento obbligato in tutti i lavori peritali che accompagnano le operazioni societarie straordinarie, come trasformazioni, fusioni, acquisizioni.
Nella maggior parte delle valutazioni a firma di professionisti o di società di revisione, buona parte della relazione di stima riporta pari pari (spesso senza citarli) ampi stralci dei testi di Guatri, con riferimento ai criteri utilizzabili e agli algoritmi per pervenire alla valutazione.
Luigi Guatri ha sempre elargito con generosità, entusiasmo e serenità, aiuto e stimolo ai suoi collaboratori. Poche volte l’ho visto perdere per un attimo la pazienza, di fronte ad atteggiamenti litigiosi o gelosie tra di noi.
In quei momenti chiedeva una sigaretta, che sfumacchiava in modo distratto, senza aspirare il tabacco. L’attimo di nervosismo passava subito e quando ci accomiatava, con una stretta di mano anche ai suoi allievi più rissosi, ci faceva riflettere sull’importanza di poter sempre contare sul suo affetto e sulla sua comprensione, sacrificando anche qualche interesse di bottega.
Tanti anni fa mio padre mi raccontò che Zappa, di fronte a lui e Masini, che non la presero benissimo, disse: «Guatri è il più giovane, ma è il più intelligente di tutti».