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Il mondo di Guatri

2026/14

Indice

Il mondo di Guatri - 2026/14

Quella scommessa da cinque lire bucate...

Elio Borgonovi

Laureato in Economia e Commercio nel 1969 all’Università Bocconi, vi diviene professore ordinario di Economia aziendale, insegnando Economia e management delle amministrazioni pubbliche. Nel 1978 ha fondato il CERGAS (Centro di Ricerche sulla Gestione dell’Assistenza Sanitaria e Sociale dell’Università Bocconi) di cui è attualmente Presidente. è stato Dean della SDA Bocconi School of Management dal 1997 al 2002.

Anche se la mia storia in Bocconi inizia nell’ottobre 1965 come studente e continua poi dal 1° novembre 1969 come borsista, in seguito docente incaricato e infine professore ordinario, non ho mai avuto la fortuna di collaborare direttamente con il Professor Guatri. Ma pur avendo avuto poche occasioni di contatti diretti con lui, penso di averlo conosciuto abbastanza bene attraverso una serie di piccoli episodi che mi piace qui ricordare.

Il primo si riferisce alla mia esperienza di studente, quando mi aveva colpito la linearità e la semplicità con cui il Professor Guatri esponeva concetti che sembravano abbastanza semplici, ma dei quali in seguito ho potuto apprezzare la rilevanza e la profondità: in particolare i costi nelle diverse configurazioni e l’importanza del rapporto delle aziende con i propri mercati (il marketing, che solo allora incominciava ad avere una legittimazione anche nel nostro Paese). Studiare sui suoi libri era molto facile, mentre non si poteva dire lo stesso dei testi di altri docenti dell’epoca che pure raggiungevano alti livelli di profondità. Una immediatezza che si è confermata quando nel 1973 con altri giovani borsisti andammo a chiedere al Professor Guatri alcune delucidazioni sui bilanci allora in rosso della Bocconi, dopo i difficili anni del 1968 (con la chiusura della Facoltà di lingue) e del 1969 (con due occupazioni dell’ateneo). Ci disse che aveva a disposizione al massimo 20 minuti, ci ascoltò e ci liquidò con un rassicurante «cari ragazzi, state tranquilli e preoccupatevi di studiare, poiché al bilancio dell’Università ci pensiamo noi che abbiamo qualche anno in più». Devo dire che ebbe ragione.

Un secondo ricordo mi riporta alla fine degli anni Ottanta quando, introdotto dal mitico Dott. Dubini che filtrava tutti i contatti, andai a chiedere al Professor Guatri l’autorizzazione ad assumere una seconda segretaria per il CERGAS che avevo costituito nel 1978[6]. Incominciai a esporgli il mio problema ma dopo pochi minuti mi fece una domanda semplice semplice: «Caro Borgonovi [con la sua tipica “erre”], cosa le ha detto il Prof. Masini[7]?»; gli risposi che il Professor Masini, insieme ai Professori Pivato[8] e Gasparini[9], al momento della costituzione del CERGAS mi avevano consigliato di assicurarmi con ricerche l’autofinanziamento e la copertura di almeno un anno e mezzo di costi fissi. A seguito di questa risposta mi chiese di presentare i dati sui ricavi degli ultimi 2-3 anni, i costi per i ricercatori e i costi per l’unica segretaria del CERGAS, che per fortuna (consigliato dal Dott. Dubini) avevo portato con me. Restò piacevolmente sorpreso nel vedere che c’era un avanzo di amministrazione accumulato superiore al triplo del costo annuale di una segretaria, e quindi disse: «vedo che ha applicato bene il consiglio dei miei colleghi, perciò mi fido di lei» e diede immediatamente al Dott. Dubini l’indicazione di autorizzarmi all’assunzione della nuova segretaria.

Per me che venivo da un piccolo paese della provincia di Piacenza, il Professor Guatri era sempre stato circondato da un’aura di successo, sia come docente – appartenente a un mondo a me distante – che come commercialista di grande fama (di lui avevo sentito parlare anche nel mio passaggio all’università di Parma, negli anni tra il 1972-1982); perciò rimasi molto sorpreso di fronte a una situazione che si verificò durante un convegno AIDEA che si tenne a Urbino. Ci fu un equivoco tra la segretaria del Presidente Roberto Ruozi e la società di catering che da Pesaro avrebbe dovuto predisporre la cena di gala. Verso le 17, nel chiedere conferma, la segretaria si sentì rispondere che la cena era stata programmata per il giorno successivo. Non si capì mai da che parte era nato l’equivoco! Tuttavia riuscimmo a ottenere l’assicurazione da parte della società di catering che in qualche modo verso le 20.30 sarebbe arrivata la cena. Io diedi una mano agli organizzatori nel preparare in fretta e furia il locale, ma verso le 20.00 – ora fissata per la cena – i partecipanti incominciarono ad arrivare e furono trattenuti fuori dal locale con alcune scuse più o meno credibili. Arrivò anche il Professor Guatri con alcuni colleghi della Bocconi e si mise tranquillamente ad aspettare chiacchierando per oltre 30-40 minuti (questa fu la mia sorpresa). Alla fine, però, di fronte al ritardo decise di risolvere in altro modo il problema della cena andando a un comodo ristorante.

Tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta, ho avuto qualche occasione in più di contatti con il Professor Guatri, in particolare quando fu predisposto e discusso il Piano Bocconi 2000 nel quale fu inserita l’attivazione di corsi di laurea innovativi tra i quali il Clapi (Corso di laurea in Economia e management delle amministrazioni pubbliche e istituzioni internazionali). Di quel periodo ricordo un episodio che, se la memoria non mi tradisce, non si è più ripetuto in Bocconi. In una riunione organizzata nell’aula 01 della SDA, dopo la presentazione delle Linee del Piano da parte del Rettore Mario Monti, il Professor Guatri illustrò il bilancio dell’Università per consentire a tutti i docenti di valutare il rilevante impegno economico derivante da un indirizzo strategico che creava opportunità di carriera per i docenti più giovani. Non furono poche le richieste di chiarimenti e interventi, non privi di qualche accento critico e rivendicativo. Mi colpì il modo tranquillo, diretto e immediato con cui il Professor Guatri rispose a tutti, in un certo senso «tappandoci la bocca» come si dice in gergo popolare.

Al termine delle tante riunioni che si svolsero in quel periodo, mentre si prendeva un caffè, incrociai il Professor Guatri che mi disse: «Caro Borgonovi penso che possiamo darci del tu visto che siamo sulla stessa barca e anche tu sei coinvolto pesantemente nel Piano che abbiamo presentato». Ciò cambiò solo gli aspetti formali nei rapporti che ho avuto negli anni successivi, poiché in precedenza avevo comunque sempre avuto la sensazione di ricevere una grande stima da parte sua. Una stima che penso fosse in gran parte collegata a due dei principali valori che in quegli anni caratterizzavano la Bocconi: la fiducia tra colleghi (nel mio caso tra Luigi Guatri e Carlo Masini che in un certo senso garantiva per me) e la responsabilità che ogni docente assumeva con riguardo non solo alla capacità di ricercatore e docente, ma anche alle qualità umane e personali dei giovani di cui promuoveva l’avanzamento di carriera.

Una stima che non poteva riguardare i contenuti delle mie ricerche in quanto penso che Luigi (dopo il passaggio al «tu» posso chiamarlo in questo modo) si sia sempre domandato per quali strani motivi avessi deciso di applicare i principi, le logiche, i criteri e gli strumenti aziendali alle amministrazioni pubbliche, alla sanità e alle istituzioni non profit. Erano mondi coi quali era indubbiamente venuto in contatto ma che erano lontani dai suoi interessi di ricerca. Tuttavia, con una apertura di vedute che caratterizzava i docenti senior di quel periodo, aveva dato credito al Professor Masini sostenendolo quando nel 1972 propose di inserire la materia di Economia e management delle amministrazioni pubbliche nel curriculum obbligatorio dei corsi di laurea in Economia Aziendale e in Economia Politica. Mi convinsi di essermi meritato questa fiducia quando, durante un convegno che si svolse a Napoli verso il 1993-1994, Luigi, invitato a tenere una relazione, trovò il modo di fare riferimento all’importanza dei settori di ricerca di cui mi ero occupato affermando, più o meno: «quando Borgonovi decise di sviluppare questo settore di studi in Bocconi, nessuno di noi avrebbe scommesso 5 lire bucate, ma devo riconoscere che ha avuto ragione e si è comportato da vero aziendalista, garantendo l’autofinanziamento per le ricerche e per i numerosi giovani che collaborano con lui».

Posso concludere con un grande senso di riconoscenza e un sincero grazie a Luigi.

1

Il CERGAS (Centro di Ricerche sulla Gestione dell’Assistenza Sanitaria e Sociale) dell’Università Bocconi è stato istituito nel 1978 con lo scopo di sviluppare studi e ricerche su politiche e gestione dei sistemi sanitari a livello nazionale e internazionale. [ndr]

2

Carlo Masini, professore ordinario in Bocconi dal 1960 al 1985, fu anche direttore dal 1981 al 1990 dell’Istituto di economia aziendale «Gino Zappa». [ndr]

3

Giorgio Pivato diresse l’Istituto di Economia delle Aziende Commerciali e Industriali dal 1959 al 1982. [ndr]

4

Innocenzo Gasparini fu Preside della Facoltà di Economia dal 1966 al 1974 e Rettore della Bocconi dal 1975 all’ottobre 1984. [ndr]