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Il mondo di Guatri

2026/14

Indice

Il mondo di Guatri - 2026/14

A Luigi Guatri, Maestro di vita scientifica e di responsabilità istituzionale

Riccardo Varaldo

Laureato nel 1958 all’Università di Pisa, è stato professore ordinario di Economia e gestione delle imprese della stessa Università e poi nella Scuola Superiore Sant’Anna di cui è stato Rettore e successivamente Presidente. è professore emerito. Ha affiancato alla carriera universitaria una ricca esperienza in società, enti e ministeri. Ha ricoperto la carica di consigliere in grandi industrie e grandi banche, oltre che in molte altre realtà aziendali. Attualmente è Presidente del Consiglio di gestione della Fondazione Ricerca & Imprenditorialità.

Mi piace ricordare e sottolineare, quale sentito omaggio a Luigi, l’alto contributo umano, morale e culturale che mi ha offerto in alcuni passaggi importanti della mia vita scientifica e accademica. A metà degli anni Sessanta, quando ho iniziato come assistente volontario la mia avventura universitaria, non era facile per un giovane ricercatore, desideroso di interessarsi di nuovi campi di ricerca, concretizzare le sue aspirazioni. C’era un contesto culturale delle discipline economico-aziendali tendenzialmente conservatore, che vedeva le novità come una minaccia per le tradizioni e l’impianto scientifico unitario dell’economia di azienda. Luigi mi ha dato motivi scientifici e un sostanziale appoggio morale per poter coltivare vocazioni e interessi «fuori campo».

Per la libera docenza avevo pubblicato, con grande spinta emotiva e culturale, un saggio intitolato Problemi di Marketing nell’Economia delle Aziende Industriali, che peraltro non avevo inserito tra la produzione scientifica per il concorso. Avevo chiaramente avvertito il rischio di un possibile giudizio non positivo per una apertura e innovazione culturale, quella del marketing, così distante dall’impianto della tecnica industriale e commerciale, allora sostanzialmente estraneo ad approcci scientifici propri del management.

La forza per andare oltre, per proseguire con lena nello studio e nella ricerca nel settore del marketing, me l’ha trasmessa Luigi, avendo contribuito autorevolmente con le sue antesignane opere a conferire dignità scientifica al nuovo campo disciplinare. Lo sviluppo che questi studi hanno avuto in Italia, con un crescente, qualificato numero di giovani ricercatori e docenti impegnati seriamente nella ricerca e nella didattica, sta a confermare appieno il valore del contributo di Luigi alla fondazione della disciplina del Marketing in Italia.

Una significativa occasione per tributargli questo omaggio è stato il seminario di studi organizzato il 1° febbraio 1989 – nell’ambito del Master in Comunicazione d’Impresa di Publitalia ’80 – dove abbiamo potuto confrontarci sulla nascita e sullo sviluppo del Marketing Management in Italia, evidenziando il nostro specifico contributo improntato a una visione unitaria e integrata dell’economia aziendale.

Vari apporti culturali e scientifici hanno in effetti via via dimostrato che è possibile, con originalità di pensiero e capacità di ricerca induttiva, riportare la funzione marketing all’interno della gestione strategica delle aziende industriali italiane, per le quali l’orientamento al mercato costituisce un loro tratto distintivo, influenzando l’intera organizzazione e gestione aziendale. I contributi scientifici in fatto di un «marketing all’italiana» stanno a dimostrare come sarebbe possibile costruire anche una teoria della «via italiana al management» per tener conto, specificandoli e valorizzandoli, dei caratteri peculiari delle imprese familiari del Made in Italy, in fatto di proprietà, governo, gestione e organizzazione.

C’è un secondo ricordo della vicinanza di Luigi che riguarda la sua partecipazione, in veste di Magnifico Rettore dell’Università L. Bocconi, al Convegno inaugurale nel 1987 della nuova Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, come istituzione universitaria autonoma, dopo 60 anni di vita come semplice Collegio Universitario. Il suo intervento in quell’occasione è servito a qualificare la presenza degli economisti aziendali in un evento culturale significativo, con la partecipazione di ex allievi illustri della Scuola come Giuliano Amato, Sabino Cassese e Alfonso Desiata, oltre che il normalista Carlo Azeglio Ciampi.

È stata quella l’occasione in cui ho potuto avere motivo di riflettere sul significato e l’importanza dell’impegno sociale e istituzionale di Luigi come illuminato artefice della crescita di una università di eccellenza.

C’è in questo esempio forse una ideale spinta a cimentarmi, a partire dal 1993 e per un ventennio, nella Direzione della Scuola Superiore Sant’Anna, per svolgere un compito particolare come rifondatore di una realtà culturale e scientifica di eccellenza, dove ho cercato di esprimere lo stesso senso di alta responsabilità istituzionale che ha contraddistinto la esemplare esperienza di Luigi in Bocconi.

Mi rendo conto della forte personalizzazione di questo mio breve ricordo e omaggio a Luigi, ma sono stato lieto di ripercorrere in questo modo momenti importanti di una nostra comunanza di ideali, con una forte carica di simpatia reciproca.