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Il mondo di Guatri

2026/14

Indice

Il mondo di Guatri - 2026/14

Innovazione nella tradizione

Mariella Marazzini

Laurea in Bocconi nel 1971. In Regione Lombardia fino al 1987, si è occupata di programmazione nei settori dell’ecologia e dei servizi alla persona. In Università Bocconi fino al 2006, prima come responsabile della «Programmazione e servizi per la didattica e la ricerca» e poi come Direttore Amministrativo. è attiva in Fondazioni e Onlus operanti in campo sociale.

Il privilegio di averLo conosciuto mi ha lasciato, indelebili, il ricordo di una suggestione e un insegnamento guida. Dovevo incontrare per una eventuale mia assunzione il Professor Guatri, Consigliere delegato e Rettore della Bocconi, l’Università dove mi ero laureata sedici anni prima (nel 1971) e con la quale non avevo più avuto contatti. Ero molto emozionata e non potevo neppure contare sugli elementi di conoscenza ora così facilmente reperibili «in rete». Mi dava serenità la sola consapevolezza di avere, comunque, un lavoro che mi garantiva sicurezza economica e, seppure in misura decrescente, gratificazione, interesse e coinvolgimento.

Il Prof. Guatri mi disse che l’Università stava procedendo al rafforzamento della struttura amministrativa con l’acquisizione di nuove competenze all’esterno, a supporto del programma di sviluppo a medio-lungo termine in corso di elaborazione. Da alcuni mesi, infatti, un ristretto gruppo di Docenti stava lavorando a un piano, successivamente reso noto come «Piano Bocconi 2000», per rinnovare e diversificare l’offerta didattica e scientifica, e per adeguare gli spazi e le altre risorse.

Rimasi colpita dalla concretezza che traspariva dalle sue parole, ed ebbi subito la sensazione di trovarmi in un ambiente dove, davvero, si approfondiscono temi, si elaborano strategie che si formalizzano in piani precisi, ai quali si dà attuazione in tempi certi. All’emozione e timore iniziali seguì subito il desiderio, poi soddisfatto, di partecipare – anche solo da spettatore, testimone, verbalizzante, aiutante – al nuovo progetto, fino alla sua completa realizzazione.

Nel periodo trascorso in Università collaborai con il Prof Guatri, in particolare, durante il suo Rettorato e, in misura minore, successivamente. Di tale esperienza conservo, su tutto, il ricordo della sua chiara e convinta visione dell’Università Bocconi e dei princìpi ispiratori delle sue scelte per lo sviluppo futuro dell’Ateneo: autonomia e indipendenza di giudizio; indipendenza economica-finanziaria; innovazione nella tradizione.

Il suo «Piano Bocconi 1990-2000» riflette perfettamente tali princìpi, insieme alla sua profonda e lontana convinzione che anche l’Università, in quanto organismo complesso, esige un’accurata programmazione perché (sono le sue esatte parole): «la programmazione è il solo modo razionale per procedere incontro al futuro. Essa infatti da un lato costringe a esplicitare obiettivi, strumenti, risorse, modi di realizzazione; e dall’altro lato rende necessario un confronto di opinioni, garantendo la partecipazione di tutte le parti necessarie alla soluzione dei problemi».