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Il mondo di Guatri

2026/14

Indice

Il mondo di Guatri - 2026/14

«Anch’io, all’inizio, ero più giovane dei miei studenti»

Laura Zanetti

Laureata alla Bocconi nel 1994, è professore associato di Finanza aziendale nella stessa Università, dove insegna Valutazione delle aziende. È Direttore del Corso di laurea in Economia e Finanza (CLEF). Ha coordinato il gruppo di ricerca della Commissione per l’elaborazione delle Linee guida per le valutazioni economiche diretta dai Proff. Guatri e Uckmar.

Ho molti ricordi dei periodi di lavoro svolti con il Prof. Guatri, anche recenti. Ma vorrei qui soffermarmi sui più lontani perché hanno segnato l’inizio del mio percorso lavorativo e hanno lasciato un segno indelebile nella mia formazione. Ho conosciuto il Prof. Guatri durante lo svolgimento della mia tesi di laurea. Sono stata tra gli ultimi Suoi «tesisti» e certamente l’ultima Sua «assistente universitaria», come una volta si usava definirsi. Quando iniziai l’università, il Prof. Guatri aveva da poco lasciato la carica di Rettore per mantenere quella di Consigliere delegato, per cui accettava pochissimi tesisti, due o tre al massimo. Fin dai primi incontri mi colpirono la sua disponibilità e la fiducia che riponeva nei giovani, nei quali vedeva il futuro.

Dopo la laurea, mi chiese di restare per un periodo in Bocconi come assistente nell’allora Istituto di Economia delle Aziende Industriali e Commerciali. Pur essendo molto impegnato nei vertici dell’Università, trovava sempre il tempo per farsi aggiornare sui progressi dei miei studi e della mia attività. Durante l’ultimo anno di insegnamento mi chiese di accompagnarlo in aula e, con la giustificazione di non volersi affaticare, mi propose di svolgere lezione agli studenti dopo una sua breve introduzione. Mi confidò: «Anch’io all’inizio ero più giovane dei miei studenti». Iniziai così la didattica nel Suo corso di Valutazione delle Aziende e, se non fosse per il fatto che arrivavo in aula insieme al Professore, sarei certamente stata scambiata per una studentessa (come in effetti in molti casi è accaduto). Ancora oggi tengo il corso di Business Valuation e, nonostante il modo d’insegnare sia radicalmente mutato e il corso venga impartito in lingua inglese, cerco di tener fede ai solidi princìpi di base appresi dal Prof. Guatri.

Il Professor Guatri mi ha sempre spronato a dedicarmi con passione alla vita universitaria, senza però trascurare il mondo «reale». Per questo suggeriva di abbinare la «libera professione» alla carriera universitaria, per testare nella realtà delle aziende quanto si studiava e s’insegnava.

Il Professore è stato il crocevia delle principali operazioni societarie condotte dalle più note aziende italiane per moltissimi anni. Mi chiese di aiutarlo – insieme ai collaboratori di studio e a Suo figlio Giorgio – in alcuni lavori professionali, e ne fui onorata. Ebbi così l’opportunità di partecipare alle valutazioni di alcuni tra i più importanti gruppi industriali e finanziari.

Nella ricerca, come nella professione, mi hanno sempre meravigliato alcune Sue qualità impareggiabili: l’equilibrio nei giudizi e nelle decisioni da intraprendere, la capacità di semplificare i problemi, di scrivere in modo chiaro e di rendere comprensibili aspetti complicatissimi. Ricordo quando ci trovammo con Giorgio per giorni e notti ad affrontare il problema della valutazione dell’intero Gruppo Finmeccanica: a noi sembrava un groviglio inestricabile, ma sotto la sua guida divenne quasi agevole.

Avevo da poco superato l’esame di Stato per l’abilitazione alla professione di commercialista e revisore legale, quando mi chiese per la prima volta di firmare con Lui la valutazione di un noto marchio. Mi disse: «Sta studiando la valutazione degli intangibles, quindi credo mi possa aiutare. Se non le dispiace potremmo svolgere un lavoro a firme congiunte». La cortesia e la calma lo hanno sempre differenziato, anche nelle situazioni più critiche. Lo stesso mi è stato confidato dai figli, che non lo hanno mai sentito alzare la voce, neppure da bambini.

Un altro aspetto che lo ha sempre contraddistinto a mio giudizio riguarda la sua capacità di creare dei gruppi di lavoro eterogenei per affrontare tematiche e problemi nuovi. Fu così nel caso del lancio della rivista La valutazione delle Aziende nel 1996[33]1, quando chiese a tutti di collaborare nei vari gruppi di ricerca sugli intangibles, sulla qualità nelle valutazioni e sulle linee guida per le valutazioni.

Ha sempre mantenuto un approccio positivo e costruttivo con tutti, anche con chi nel tempo si è mostrato irriconoscente e gli ha voltato le spalle. Ha sempre voluto dare opportunità a tutti, convinto che qualcuno le avrebbe sapute cogliere. Ogni Maestro è per sua natura un «in-segnante», ossia qualcuno che mette un segno nella nostra personalità. Luigi Guatri ha certamente lasciato un segno in tutti noi. Grazie Professore.

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Rivista trimestrale diretta da Luigi Guatri e pubblicata da FV-Finanza e Valore del Gruppo Class. [ndr]