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Il mondo di Guatri

2026/14

Indice

Il mondo di Guatri - 2026/14

Una visione coerente e illuminata e un grande senso della realtà

Guido Tabellini

Laureato in Economia a Torino, PhD in Economics alla UCLA (USA) nel 1984. Ha insegnato alle Università di Stanford, UCLA e Cagliari ed è dal 1994 professore ordinario di Economia politica alla Bocconi di cui è stato Rettore dal 2008 al 2012. Dal luglio 2013 è titolare dell’Intesa Sanpaolo Chair in Political Economics. è membro del Comitato scientifico di primari enti e associazione e siede nel Consiglio d’amministrazione di importanti aziende.

Prima di diventare Rettore, avevo incontrato Luigi Guatri in poche occasioni: in cerimonie ufficiali, ai consigli di Facoltà, in qualche convegno. Ai miei occhi, il Professor Guatri era il simbolo di una parte della storia della Bocconi che conoscevo poco: grande maestro di Economia aziendale, la persona che aveva salvato l’Università negli anni delle difficoltà economiche, e che l’aveva guidata durante una difficile transizione, creando le premesse per il processo di internalizzazione. Conoscevo la sua reputazione di persona di eccezionale valore e intelligenza, che si era distinta sia in campo accademico che nella vita professionale, oltre che nella gestione dell’Università. Ma non essendo io né laureato della Bocconi, né studioso di Economia aziendale, non avevo avuto occasione di conoscerlo se non in modo superficiale. Il mio primo incontro significativo con Luigi Guatri avvenne in occasione della mia nomina a Rettore. Parlammo brevemente della Bocconi, delle priorità da affrontare, delle responsabilità del Rettore. Ma rimasi subito impressionato dal suo calore umano e dalla sua capacità di trasmettere immediatamente sentimenti di amicizia e di cordialità, come se ci fossimo conosciuti da tempo e ora fosse giunto il momento di lavorare insieme alla guida dell’Università. Questo suo atteggiamento diretto, di fiducia e simpatia, fu estremamente importante per me e contribuì a farmi affrontare con serenità i primi e impegnativi mesi nelle mie nuove responsabilità.

Nel corso del mio Rettorato ebbi modo di conoscerlo meglio, e qui vi fu una seconda sorpresa. Ovviamente mi aspettavo dal Vicepresidente della Bocconi una grande conoscenza dell’Università e una grande esperienza. Rimasi però anche profondamente colpito dalla sua lucidità nel sapere subito cogliere i punti essenziali delle questioni trattate. Non occorreva alcuna spiegazione, né era necessario dilungarsi sui dettagli: egli sapeva immediatamente vedere le implicazioni importanti delle decisioni che ci accingevamo a prendere e riconosceva subito i problemi che meritavano più attenzione.

Questa eccezionale lucidità era frutto di due caratteristiche di Luigi Guatri, che con il tempo imparai a conoscere e apprezzare. Primo: una visione coerente e illuminata del ruolo di una grande Università di economia in Italia e in Europa. Secondo: un grande senso della realtà. Entrambe queste caratteristiche erano fondamentali per accompagnare l’ambizioso processo di internazionalizzazione della Bocconi e per aiutare chi, in quegli anni, aveva ricevuto l’incarico di completare la trasformazione dell’Università per raggiungere impegnativi obiettivi di eccellenza internazionale.

Il patrimonio della Bocconi non è dato solo dall’eccezionale qualità dei suoi studenti e del suo corpo docente, ma anche dai profondi rapporti che legano l’Università all’economia italiana ed europea, alle sue imprese e alle sue professioni. È anche grazie a questi legami se i nostri studenti trovano facilmente lavoro, se la ricerca svolta dai nostri docenti ha un impatto sulla realtà esterna e se l’istituzione gode del sostegno convinto di tutta la società.

Luigi Guatri è sempre stato consapevole che in tutti questi anni la sfida della Bocconi era di diventare una grande Università internazionale, senza però dissipare questo patrimonio di relazioni e conoscenze con il mondo dell’economia italiana ed europea. Questa visione della Bocconi, internazionale e globale, ma comunque sempre ben ancorata alla realtà economica dell’Italia e dell’Europa, è una delle cose importanti che mi ha trasmesso Luigi Guatri negli anni in cui ho potuto avvalermi dei suoi preziosi consigli e della sua esperienza.