Il mondo di Guatri
2026/14
Protagonista dell’economia italiana
Marco Tronchetti Provera
Laureato alla Bocconi nel 1971, nel 1986 entra nel Gruppo Pirelli e nel 1992 ne assume la guida operativa. Dal 2001 al 2006 è anche Presidente di Telecom Italia. Attualmente è Vicepresidente esecutivo e CEO di Pirelli & C. SpA, membro del Consiglio d’amministrazione della Bocconi nonché del Consiglio direttivo e della Giunta di Confindustria. Dal 1996 è Cavaliere del Lavoro.
Un accademico di gran livello, una persona dotata di concretezza e credibilità, nei tanti aspetti legati ai processi di governance dell’impresa. Sta proprio in questa sintesi tra sapere scientifico e competenza tecnica, a mio parere, la chiave per descrivere e apprezzare la figura di Luigi Guatri, protagonista dell’economia italiana durante il corso dalla seconda metà del Novecento fino ai giorni nostri.
Ho imparato a conoscerlo e ad apprezzarne le qualità sia all’Università Bocconi, sia in Pirelli. Un tratto mi ha sempre colpito: la capacità di affrontare i problemi dell’impresa, anche i più complessi, in modo chiaro ed essenziale, andando al nocciolo della questione e preoccupandosi di indicare le soluzioni. Un modo di essere che in Guatri esprime sia l’impegno dell’insegnante, del maestro, sia l’intelligenza dell’uomo d’impresa, consapevole che i bilanci devono saper esprimere, con chiarezza e credibilità, un valore economico e una serie di valori più generali.
In Bocconi ho studiato, tra gli ultimi anni Sessanta e i primi Settanta. Lì ho imparato ad apprezzare quell’insieme di qualità, culturali e umane, che hanno fatto della Bocconi stessa un punto di riferimento essenziale per la cultura dell’impresa e del mercato, in un Paese in cui purtroppo i valori dell’impresa incontrano ancora resistenze e ostacoli.
Negli anni, dal ’94 in poi, da Consigliere d’amministrazione della Bocconi, ho visto Guatri al lavoro come Consigliere Delegato e come Vicepresidente, dopo il periodo d’attività da Magnifico Rettore, per potenziare e fare crescere l’Università, dotandola di risorse indispensabili a garantirle autonomia e prospettive di sviluppo anche internazionali. Il Prof. Guatri s’è rivelato, pure da questo punto di vista, «uomo del fare», anche perché non ha mai smesso di essere «uomo del pensare».
Ho avuto il piacere e l’onore di averlo, in qualità di membro del Collegio sindacale, qui in Pirelli per un lungo periodo di tempo, dal 1986 al 2007. Una stagione intensa, difficile, segnata da progetti ambiziosi, da successi ma anche da crisi profonde (come quella del 1992, dopo il fallimento del tentativo di acquisizione della Continental), da piani di rilancio, da trasformazioni e grandi iniziative imprenditoriali (Telecom). Tempi di cambiamenti, di passioni e di fatiche. Guatri s’è sempre mostrato attento, custode severo della trasparenza e dell’affidabilità dei conti, ma anche sensibile interprete delle esigenze dell’impresa.
Da studioso della valutazione dell’impresa, il suo contributo è sempre stato puntuale. La sua cura per gli interessi degli azionisti, dai grandi ai più piccoli, è stata esemplare. Si è mosso, insomma, pur rivestendo il diverso ruolo di sindaco, con le qualità e il senso di responsabilità dell’«amministratore indipendente», anche in tempi in cui questa categoria non era ancora entrata nel discorso pubblico. Anche così, il Professor Guatri ha dato il suo contribuito allo sviluppo della Pirelli, multinazionale italiana con sguardo internazionale.
Nelle culture d’impresa dominate a lungo dal cosiddetto «modello anglosassone», si sono affermati, nel tempo, anche stili e valori diversi, europei, italiani, che hanno arricchito la ricerca del «valore per gli azionisti» e hanno mostrato l’importanza di originali sintesi tra la consapevolezza della memoria e l’essenzialità dell’innovazione.
La valutazione dell’impresa deve tenere sempre più conto di tutto questo, proprio mentre si amplia il peso competitivo dell’«economia della conoscenza» e acquista spazio tutto il complesso degli intangible assets, nella costruzione di prospettive di sviluppo e di successo.
Anche di queste indicazioni il Professor Guatri, con le sue pubblicazioni, i suoi insegnamenti, il suo impegno professionale, è stato ed è maestro. Nei suoi confronti, il pensiero è di estrema gratitudine.